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Rapporto 2006 sul Centro Storico
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Servizio Pianificazione Urbanistica
Servizio di Pianificazione Urbanistica
 
 
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Dirigente Responsabile del Servizio ing. Loris Benedetti
 
Curatrice del documento arch. Paola Dotti
 
  arch. Giovanni Cerfogli
arch. Giovanna Rinaldi

novembre 2006
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Premessa

Il doppio ruolo giocato dal centro storico, quale luogo di residenza e centro di servizi e commercio, ha reso questa parte di città particolarmente sensibile ai mutamenti che hanno configurato l'attuale territorio urbano, con tutte le implicazioni che questi hanno portato, coinvolgendo ogni aspetto del vivere quotidiano nella città.
 
Già nel passato il Comune di Modena si è impegnato, attraverso il I, il II ed il III rapporto sul centro storico (rispettivamente del 1974, del dicembre 1994, del novembre 2002), in analisi approfondite dei parametri riguardanti la popolazione residente, le attività terziarie e commerciali, le modalità di utilizzo e frequentazione del nucleo antico della città. Attraverso questi rapporti si sono progressivamente evidenziati gli effetti, e quindi l'efficacia rispetto agli obiettivi, dei Piani Regolatori sviluppati per Modena a partire dalla metà degli anni '60.
 
Nella trasformazione del centro, infatti, sono state determinanti le politiche di piano adottate nel passato per l'intero territorio comunale e, per alcuni aspetti, anche alla scala sovracomunale. Provvedimenti che probabilmente non si ritenevano in origine di così ampia valenza in termini di ricadute economico-sociali per il centro storico. La programmazione e progettazione urbana ha, nel tempo, recepito, fatte proprie e messe a sistema le profonde trasformazioni degli stili di vita e dei modelli di comportamento che, negli ultimi decenni, hanno caratterizzato non solo il panorama nazionale, ma anche quello internazionale.
Le diverse azioni di pianificazione e recupero che si sono susseguite in questi anni, hanno restituito un centro antico profondamente modificato nella consistenza fisica di edifici e spazi pubblici e nel loro uso e, conseguentemente, nel ruolo del nucleo storico rispetto al territorio modenese. La progressiva sostituzione del tessuto sociale, commerciale e produttivo ha attuato, nel complesso, una trasformazione non del solo spazio fisico, ma del valore d'uso del centro abitato.
 
L'aumento di popolazione nelle città, le mutate esigenze collettive, sociali, economiche e culturali, nonché le modificazioni intervenute nelle modalità di utilizzo degli spazi abitativi e lavorativi hanno, nel passato, spostato l'attenzione sugli ambiti periferici, svuotando il centro storico dei suoi contenuti pregnanti e della sua molteplice funzionalità.
Con le successive analisi ed il primo rapporto sul centro storico si prende atto delle variazioni intervenute. I disposti normativi ed i programmi di intervento che si sono susseguiti avevano obiettivi ben definiti:

  • al degrado fisico e sociale della residenza, con conseguente fuoriuscita degli abitanti verso i nuovi quartieri, si è replicato con l'avvio di interventi pubblici sulla residenza, trainanti nei confronti dell'interesse dei privati;
     
  • all'eccessivo uso direzionale e terziario dei fabbricati, alla tendenza alla monofunzionalizzazione terziaria degli antichi edifici residenziali, si è risposto con i nuovi centri direzionali periferici;
     
  • al progressivo assedio di traffico automobilistico ed ai problemi di accessibilità nel centro storico si è risposto con la limitazione del traffico stesso e la pedonalizzazione di alcuni spazi pubblici, recuperando progressivamente il valore storico-ambientale del tessuto urbano antico;
     
  • all'eccesso di trasformazione degli edifici storici, alla loro sostituzione, al rischio di una progressiva cancellazione di testimonianze del passato si è anteposto il valore di restauro e conservazione con specifica normativa vincolistica.

Attualmente i problemi di disaffezione ed abbandono da parte dei residenti, ravvisati già negli anni 70, risultano in gran parte superati. La polarità espressa dal centro e la presenza di edifici storici che ne identificano e caratterizzano lo spazio, lo rendono oggi oggetto di primario interesse sociale, culturale ed economico per tutta la popolazione. In particolare con il recupero di numerosi edifici fatiscenti è avvenuta una progressiva sostituzione del tessuto sociale, commerciale e produttivo. Negli ultimi anni il numero dei residenti è in aumento e si mantiene costante l'interesse per il recupero e la frequentazione degli spazi pubblici.
 
Nella redazione del III rapporto si sono raccolti i dati più significativi disponibili sul nucleo antico della città, rapportandoli a quelli del territorio comunale, e componendo infine un quadro analitico dei diversi fenomeni e delle problematiche evidenziate attraverso gli stessi, che consentisse di procedere alla ridiscussione delle principali tematiche coinvolte nel processo di pianificazione (consistenza e condizioni del patrimonio abitativo esistente, presenza di popolazione residente o non residente, presenza di servizi, di attrezzature ed attività commerciali, accessibilità e sosta ecc.) e ad un successivo momento di sintesi. Finalità del rapporto è stata quella di pervenire ad un'analisi globale degli elementi che definivano e qualificavano lo spazio urbano del centro.
 
Il Rapporto 2006 sul centro storico risulta essere la naturale prosecuzione e il costante aggiornamento di quanto già fatto. Dopo i primi tre momenti di studio redatti a distanza di tempo uno dall'altro si è ritenuto opportuno intensificare queste occasioni di analisi, così da rilevare tempestivamente i mutamenti che caratterizzano la vita del centro storico e comprendere le tendenze che lo contraddistingueranno nel prossimo futuro.
 
La raccolta dei dati, che avviene mediante l'evoluto sistema informativo territoriale e le principali banche dati dei diversi settori del Comune, è stata articolata in più fasi dipendenti anzitutto dalla necessità di reperire le diverse informazioni necessarie, adattando successivamente la ricerca allo sviluppo delle questioni che apparivano di volta in volta più interessanti.
 
I principali temi affrontati sono:

  • i residenti;
  • gli usi e le superfici degli interni (unità immobiliari funzionali a sé stanti) secondo lo stato dichiarato;
  • il presunto uso reale degli interni verificato tramite gli allacciamenti HERA;
  • i servizi per i residenti ed i servizi a scala territoriale ampia.

La ricerca, per ognuno dei temi affrontati, si è articolata in tre fasi:

  1. una prima fase in cui si sono reperiti ed organizzati i principali indicatori numerici, anche in serie storica, raccolti nell'annuario statistico comunale; tali dati hanno consentito un raffronto diretto tra la realtà centro storico ed il territorio comunale;
     
  2. una seconda fase in cui si sono raccolte le informazioni provenienti dai database dell'anagrafe, della toponomastica, del catasto, di HERA e dell'archivio RSU (rifiuti solidi urbani), restituite, poi, in apposite carte tematiche che consentono una lettura "geografica" di numerose informazioni, edificio per edificio, all'interno del perimetro del centro storico, aggiornate ad oggi e ripetibili in tempi prestabiliti.
    Questa metodologia di indagine ha consentito di restituire un quadro sintetico e sistematico della consistenza del patrimonio privato, abitativo e non solo (che prescinde dal patrimonio, prevalentemente pubblico, costituito dai cosiddetti edifici complessi), della presenza di terziario e servizi in rapporto alla residenza e alla sua dislocazione, della densità della popolazione nelle diverse parti del centro;
     
  3. una terza fase in cui, partendo dall'analisi dei dati numerici e delle tavole tematiche, si è data una lettura interpretativa e si sono sviluppate ulteriormente le indagini relative ai temi principali emersi:
  • presenza e distribuzione della popolazione residente e delle famiglie;
  • stima della popolazione effettivamente presente ed abitante nel centro storico;
  • presenza e distribuzione per condizioni d'uso, legittimate e reali, delle unità immobiliari destinate ad abitazioni, uffici, attività commerciali e dei servizi annessi.

Questa raccolta di dati, che da un lato fornisce la base empirica per spiegare alcuni fenomeni di trasformazione del territorio e dall'altro costituisce un efficace strumento di indirizzo delle scelte amministrative e di pianificazione, non esaurisce comunque le analisi sulle condizioni abitative e di utilizzo del nucleo storico.
L'analisi degli elementi strutturali di tipo fisico è stata incrociata con la rilevazione delle funzioni e degli usi degli edifici e degli spazi (presenza di servizi pubblici come scuole, mezzi di trasporto e attrezzature sportive, di esercizi commerciali e in particolare di alimentari e generi per la casa, di mezzi di trasporto pubblici e privati, di aree di parcheggio, di locali di ristorazione e svago), ed a tal fine si sono raccolti, quale ultima parte del rapporto, dati comparativi sullo stato dei servizi quali scuola, sport, cultura, verde pubblico, nonché le informazioni su accessibilità e sosta.
 
Su questo tema si inseriscono gli approfondimenti, relativi ai cosiddetti edifici complessi, e legati al verificarsi della dismissione dei grandi fabbricati, di tipologia prevalentemente conventuale, presenti in particolare nell'area nord del centro. Per questi è stato avviato un apposito programma di riuso per servizi compatibili con l'ambito storico.
Il centro storico è un luogo particolare, che vive di delicati equilibri tra gli spazi pubblici e quelli privati, tra il cittadino residente ed il commerciante, nonché di compromessi tra strutture edilizie antiche ed esigenze moderne.
Una conoscenza più approfondita di questa parte di città consente di affrontare temi e problemi nel loro complesso. L'aggiornamento costante del rapporto è un momento di approfondimento della comprensione dei luoghi e delle relazioni che intercorrono con l'ambito allargato del territorio urbano. Esso rappresenta una base analitica sulla quale verificare gli obiettivi di gestione e programmazione del territorio per la riqualificazione dell'area storica e costruire scelte politico-strategiche di sviluppo territoriale.

   
 
 
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