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via Emilia Ovest
 
dal progetto di una strada
            al progetto della Città


Università degli studi di Firenze Facoltà di Architettura
anno 2005
Coordinatore
prof. Maurizio Morandi
 
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arch. Daniele Bonfante
Tutor Comune di Modena
arch. Giovanni Cerfogli

arch. Morena Croci
 
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  Tutor Università di Firenze
arch. Pier Nicola Carlesi
 
 
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Piernicola Carlesi
Francesca Bai
Gruppo di lavoro
Alberto Birindelli
Giorgio Restivo
Catia Rizzo

Adele Platania
Daniel Screpanti
 

La via Emilia è, a buon titolo, la strada per eccellenza di Modena.
Ciò nonostante, per le mille esigenze della vita urbana quotidiana, questa strada si ritrova oggi ad essere, nei suoi tratti esterni al Centro Storico (quelli che "servono" di più alla città), poco di più che un nastro di asfalto, più o meno trafficato.
 
Il progetto dell'Università di Firenze si è occupato della riqualificazione della tratta della via Emilia ad Ovest, dal centro città fino a Cittanova.
 
Il ripensamento della via Emilia come strada, e cioè come spazio pubblico della città, è un problema urbano innanzitutto: forse mai affrontato nella sua complessità.
 
Il progetto si propone di configurare la strada come una centralità lineare che si relazioni con le diverse parti di città che attraversa. Ricercando anche ipotesi di ridisegno urbano del Villaggio Artigiano e della Madonnina, nella prossima e reale prospettiva che la ferrovia storica Milano-Bologna sarà tra non molto dismessa.
 
 

Principali aspetti del progetto

Principali aspetti del progetto

  1. - B. Area soggetta alla dismissione della linea ferroviaria: in caso di demolizione del Cavalcavia sulla via Emilia, sui suoli comunali resi disponibili si potranno collocare importanti funzioni urbane.
    L'intera zona insediativa potrà essere riconnessa alle viabilità esistenti, il che consentirà di rivitalizzare il villaggio artigiano e inserire nuovi usi propri di un'area urbana integrata.

  1. L'area deve diventare collettore dei numerosi spazi verdi dispersi, attraverso la progettazione di nuove connessioni e la riorganizzazione degli stessi.
    Si propone una struttura capace di mettere a sistema i parchi pubblici presenti nell'area e di sistematizzare il procedimento di raccolta e riciclo di rifiuti attraverso la raccolta pneumatica da realizzare sotto il sedime della via ferroviaria.

  2. L'area si configura come un sistema complesso zone industriali, il progetto pone le condizioni a che si integrino tre aree prima territorialmente isolate.
    Sull'area composta essenzialmente da industrie e servizi collettivi è previsto di mettere le basi per la realizzazione di una struttura tecnologicamente avanzata e ambientalmente ecocompatibile.

  3. L'area, pur attraversata da numerose infrastrutture importanti, rappresenta l'elemento di relazione tra la città e la prima campagna.
    Riconnessa la rete stradale a quella idrica territoriale si procederà a connotare questi ambiti con l'aspetto di un parco agro/ archeologico.


 
 
Tratte, luoghi, parti urbane coinvolte

Tratte, luoghi, parti urbane coinvolte

  1. Caratterizzazione dello spazio attorno a Largo Moro e delle sue relazioni con l'intorno, necessità di evidenziare le caratteristiche dei viali dove possibile, rendere evidenti le testate del tessuto edilizio della periferia consolidata, caratterizzazione dello spazio attraverso le relazioni con il Novi Sad.

  2. Questo tratto di strada ha le potenzialità per trasformarsi in centralità urbana lineare, attraverso le relazioni che le attrezzature urbane possono definire con la via Emilia ed una permeabilità diffusa con l'edilizia interna.
    Aprire il Cavo Cerca in modo da far compenetrare la strada con la spina del quartiere.
    Le relazioni contigue con i tessuti residenziali e l'utilizzo per attrezzature mobili e per la sosta pedonale degli spazi liberi che si affacciano sulla strada dandogli un'immagine di viale urbano.

  3. Con la dismissione della linea ferroviaria, la via Emilia sarà ripristinata nella sua continuità e la linea ferroviaria storica si potrà trasformare in una strada di connessione con i settori nord e sud/ovest della città.
    Si attuerebbe in questo modo la connessione con il cimitero e la stazione a nord e con le aree residenziali del villaggio artigiano a sud.
    E' qui proposta la rimozione del cavalcavia.

  4. Il tratto di strada si configura come potenziale centralità lineare di un'area residenziale commerciale e terziaria, attraverso la localizzazione di attività commerciali e di servizi alla scala di quartiere, nei piani terra degli edifici esistenti opportunamente ristrutturati.

  5. Il carattere della spina centrale della zona industriale deve essere evidenziato in modo diverso dal passato, la trasformazione della strada in centralità di servizio dell'area industriale sarà resa possibile dalla presenza di una viabilità di accesso per i mezzi pesanti a nord e sud dell'area, e attraverso la localizzazione di luoghi destinati ad offrire servizi ai lavoratori (palestre, punti di ristoro...).

  6. Potenziale sviluppo della parte edilizia esistente verso attrezzature logistiche.

  7. La dimensione territoriale della strada è, a partire da questo tratto, prevalente. Gli elementi connotativi appartengono al paesaggio agricolo che dovrà essere salvaguardato in quanto tale.


 

La linea tranviaria

Sezione stradale La proposta di una linea tranviaria lungo la via Emilia si inserisce in une tendenza perseguita negli ultimi anni da molte città europee di media dimensione soprattutto francesi.
 
Il tram in questi casi è stato scelto per una serie di vantaggi: non inquina ed è silenzioso, garantisce i tempi di percorrenza grazie alla corsia propria e alla gestione informatizzata della linea, offre l'occasione di riqualificare l'ambito urbano dove viene inserito, soprattutto in corrispondenza delle fermate.
 
Il tratto proposto parte dalla stazione dei treni ed arrivo fino al quartiere fieristico, è una tratta lunga 7,5 km, che alla velocità media (comprese le fermate) di 19 km/h viene percorso in circa 20 minuti.
Si prevedono fermate indicativamente ogni 500 metri, in corrispondenza di alcuni luoghi significativi.
 
La linea tranviaria non serve evidentemente solo i luoghi dislocati lungo la via Emilia, bensì può avere un bacino di utenza esteso a tutta la fascia urbana a nord e sud situata ad una distanza pedonale di 5/10 minuti dalla strada dove sono situate numerose funzioni urbane.


 

Rio Bergamozzo

Segno storico del territorio, il progetto del Parco industriale individua il Rio Bergamozzo come asse privilegiato per una riqualificazione dell'intera area industriale situata a nord.
 
E' un elemento da rifunzionalizzare e reinserire all'interno del reticolo idrico funzionale del territorio modenese.
 
Con la nuova espansione dell'area industriale il Rio, opportunamente riqualificato, può diventare l'asse di un parco situato al centro della zona produttiva.

 

 

Sezioni sulla Via Emilia Ovest, lo stato di fatto

Visualizza la Tavola 1 - Sezioni sulla Via Emilia Ovest, lo stato di fatto (in formato PDF) PDF 612KB
 

Tratte / Luoghi / Parti urbane coinvolte

Visualizza la Tavola 2 - Tratte / Luoghi / Parti urbane coinvolte (in formato PDF) PDF 903KB
 

Proposte Progettuali: una linea tramviaria sulla Via Emilia Ovest

Visualizza la Tavola 3 - Proposte Progettuali: una linea tramviaria sulla Via Emilia Ovest (in formato PDF) PDF 747KB
 

Parco Industriale "Rio Bergamozzo"

Visualizza la Tavola 4 - Parco Industriale "Rio Bergamozzo" (in formato PDF) PDF 998KB
 

Programma di interventi

Visualizza la Tavola 5-6 - Programma di interventi (in formato PDF) PDF 2.424KB
 
 
 
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