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Parco delle Mura
 
    masterplan
        di riassetto del parco storico


Comune di Modena: Assessorato alla Programmazione e Gestione del Territorio
anno 2008
Masterplan
prof. arch. Paolo Castelnovi
 
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Settore Trasformazione Urbana e Qualità Edilizia
Ufficio Progetti Urbani
 

Negli ultimi anni l'intera fascia periurbana della città si è dotata di aree verdi di buona qualità, con notevoli investimenti per la loro fruizione e per attrezzature che le rendessero attrattive e sicureD'altra parte negli stessi anni il centro storico ha visto rifiorire le proprie strade, diffondersi i punti di attrazione ben oltre Piazza Grande e la via Emilia e una notevole affluenza di giovani che lo rendono vivo nelle ore serali, dove prima si contavano i passanti frettolosi.
 
A far le spese di questo positivo sviluppo dell'uso della città sono le zone intermedie, le attrezzature storicamente consolidate, che hanno goduto per decenni di rendite di posizione e della scarsità di alternative e che oggi conoscono un declino di affluenze, nel numero e nel tipo di fruitori.
 
Parco delle Mura - Ipotesi di intervento: Planimetria Emblematico è il caso del Parco delle Mura (della Rimembranza - dei caduti della prima guerra mondiale - è il nome ufficiale), a cornice del centro storico, luogo pregiato di passeggio per tutto il '900, pensato e vissuto come il sito per eccellenza del loisir di tutta la città. E' stato un luogo centrale per una società che trascorre i pomeriggi e le sere tra il teatro, il gelato, il caffè all'aperto con la musica suonata dal vivo, e che oggi non si sofferma più in questi luoghi, si muove con l'auto, si ritrova in locali chiusi del centro o in siti aperti della periferia.
 
I nuovi utenti del Parco sono passanti che si dirigono al centro, immigrati che utilizzano poco l'auto, studenti e le famiglie che abitano in zona, che lo considerano un parco di quartiere.
 
L'assetto stesso del parco, immobile nell'impianto vegetale maggiore fino dal ridisegno degli anni Venti del '900, si va progressivamente degradando: gli allineamenti degli impianti sono sempre più cariati; nuove essenze distribuite senza riferimenti al disegno generale ne alterano la leggibilità; l'illuminazione e la pavimentazione hanno seguito le esigenze del momento in ogni zona e hanno alterato il disegno unitario originale.
 
Ma soprattutto si è alterata la fruizione del giardino come luogo unitario e progettato: soprattutto è diventato dominante il progressivo disordine introdotto dalle attrezzature dei chioschi dei bar e dei giochi, che sono ben cresciuti rispetto a quelli introdotti nel disegno autorizzato, allargando lo spazio occupato con attrezzature "mobili" che man mano sono diventate fisse, ma comunque precarie, con un certo disordine amministrativo e funzionale, non omogenee, prive di un riferimento all'intorno, in certi casi impattanti su edifici di pregio (intorno al teatro, ad esempio).
 

Il masterplan di progetto
Parco delle Mura - Ipotesi di intervento: Vista prospettica Da ciò l'intenzione dell'Amministrazione di rilanciare il ruolo pubblico del Parco, con un progetto di riqualificazione unificante e un recupero dell'assetto di impianto, che ponga ordine e contemporaneamente dia nuovo slancio alle attività dei pubblici esercizi e progressivamente riproponga una sempre maggiore integrazione con il centro storico, prolungando l'offerta di qualità urbana e di servizi lungo le radiali (via Saragozza, via Selmi, oltre la via Emilia), e sistemi la fascia a ridosso dei complessi architettonici del bordo sud del centro, in via di recupero e nuovo utilizzo.
 
Con questi riferimenti il progetto delinea una prospettiva di sistemazione complessiva del Parco, orientata ai seguenti obiettivi, posti dalla Amministrazione:

  1. eliminare le attuali situazioni di degrado e sottoutilizzo, con particolare riferimento alle parti meno frequentate o con basso controllo e alla sensazione generica di insicurezza, prospettando gli interventi minimi necessari per vivificare e rivitalizzare le parti più degradate del parco e restituirne una complessiva accessibilità e attrattività che ricalchi quella storicamente consolidata;

  2. eliminare le attuali situazioni di irregolarità amministrativa e di disordine edilizio dei chioschi e delle attrezzature per il gioco, da anni in declino negli usi e nelle costruzioni, assestando una localizzazione ed una configurazione unificata e definitiva, rispettosa dell'impianto originale del parco da realizzare entro un orizzonte di breve-medio periodo con l'accordo degli operatori (in gran parte riuniti in Consorzio da tempo diretto interlocutore dell'Amminsitrazione comunale);

  3. aumentare il senso di integrazione del parco con il centro storico e la sua facilità di fruizione, tenendo conto dei flussi ciclo-pedonali non solo lungo il parco ma anche di attraversamento;

  4. valorizzare il disegno originario del parco, la strutturazione storica dell'apparato vegetale, gli affacci delle architetture prospettanti (Teatro Storchi, complessi del centro storico).

In termini generali il progetto risponde ai seguenti requisiti, tendendo a soddisfare gli obiettivi di seguito elencati:

  1. Sistemazione d'insieme, nelle pavimentazioni e nella riqualificazione del sistema arboreo e del verde, orientata al ripristino del disegno originario del Parco .

  2. Riorganizzazione delle localizzazioni e delle attività presenti nel parco, secondo un disegno di restituzione dell'impianto originario e di suo completamento per le parti non definite a ridosso della città storica.
    La sostituzione dei chioschi in molti casi comporta una significativa ripulitura di elementi aggiunti, e consente una visibilità e un presidio diffuso in tutto il parco.
    Il disegno complessivo predispone i siti per la localizzazione di 12 chioschi (pari agli attuali 10 più due di nuovo inserimento) e di alcune attrezzature per giochi dei bambini e per manifestazioni pubbliche all'aperto.
    La localizzazione delle attrezzature e dei dehors consente di rispettare gli impianti arborei maggiori e di curare l'inserimento delle nuove strutture, consentendo di eliminare gli ingombri sui viali pedonali e ciclabili che si erano via via accumulati e predisponendo sedi adatte anche al crescere delle esigenze per un lungo periodo, sempre profilate all'interno del disegno, complessivo delle aiuole.
    Il progetto complessivo prevede che, per favorire la valorizzazione commerciale dell'area, le diverse attività in essa presenti siano associate in forma di consorzio (o similare), così da poter garantire, oltre a programmi ed eventi comuni, la definizione di un regolamento di gestione che consenta di coordinare e controllare il sistema degli arredi ed accessori esterni.

  3. Predisposizione di un modello modulare per i chioschi e le altre attrezzature, utile per riordinare in un disegno unitario sia le attrezzature che i dehors e per consentire un buon inserimento nel contesto vegetale del parco.
    Il modulo, di circa 14 mq di superficie utile è aggregabile in strutture complete, per le quali si sono previste soluzioni massime (cioè non superabili per dimensione) da 2 a 12 moduli, secondo le esigenze e le localizzazioni.

  4. Formazione di un sistema di riferimenti per il loisir e il tempo libero che caratterizzi il parco e ne migliori l'immagine e il riconoscimento, oggi appannato, nella consuetudine delle pratiche urbane. Perciò, oltre ai chioschi riorganizzati, si prevedono alcune sistemazioni e attrezzature adatte ad ospitare attività di interesse pubblico, indirizzate a diversi target.

Parco delle Mura - Ipotesi di intervento
 
 
 
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