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La Mappa del Rumore Urbano della città di Modena
La mappa del rumore riguarda l'area urbana ed è stata ottenuta a partire da livelli misurati in campo nel periodo diurno, nei giorni feriali. I dati, riferiti in origine a circa 1600 punti, sono stati aggiornati con due campagne di misura del 1996 e 1998 e integrati con dati calcolati. La mappa del rumore è stata realizzata mediante interpolazione con restituzione di curve di uguale livello equivalente (Tavola 1 del Piano di risanamento acustico).
La procedura di interpolazione di dati territoriali georeferenziati distribuiti in modo irregolare prevede l'attribuzione di un valore ad ogni nodo di una maglia regolare costruita sull'area da mappare; il valore viene attribuiti al nodo sulla base di un algoritmo che tiene conto della distanza dal nodo stesso dei dati territoriali nelle immediate vicinanze. Il raggio di ricerca utilizzato è stato di 230 m nell'intorno di ogni nodo, con maglia della griglia di lato 50 m e numero minimo di dati pari a 3; il metodo di interpolazione usato è quello di Kriging.
Nelle aree dove la densità dei dati misurati non risultava sufficiente per consentire un'adeguata rappresentazione grafica, i dati misurati sono stati integrati con dati calcolati sia attraverso calcoli speditivi sia attraverso simulazione con il programma Microbruit.
Ad ogni classe di rumorosità di ampiezza di 5 dBA che compare nella mappa, contraddistinta da un diverso colore, è associata la percentuale di superficie del territorio urbano rappresentato che compete a quella classe.
Come sopra richiamato, le misure utilizzate per la realizzazione della carta hanno avuto tempo di osservazione di durata relativamente breve (tra 10 e 30 minuti secondo le caratteristiche dei luoghi), e sono state condotte in un intervallo omogeneo tra le 9 e le 12 dei giorni feriali; i livelli equivalenti misurati possono perciò essere ritenuti rappresentativi del periodo di riferimento diurno, come del resto hanno mostrato test condotti confrontando tali dati con i livelli sull'intero; la carta del rumore è quindi con buona approssimazione rappresentativa dei livelli equivalenti di esposizione sull'intero periodo di riferimento diurno.
Va sottolineato che, in relazione ai criteri di rilevazione dei dati, la mappa del rumore non consente letture di dettaglio e rappresenta la situazione degli edifici sul lato dell'asse viario ma non quella sul lato interno degli isolati, ignorando l'effetto schermante degli edifici stessi; sono quindi da ritenersi largamente cautelativi i dati relativi all'incidenza delle aree esposte ai più elevati livelli. E' evidente che non ha significato fisico il descrivere con un solo valore la qualità dell'ambiente urbano sotto il profilo della rumorosità: la descrizione può invece essere più efficacemente espressa attraverso la distribuzione della superficie urbana per classi di livello sonoro (tabella 1).
Risulta così immediata la percezione della qualità di quell'ambiente ed è inoltre posta la base per la misura delle sue tendenze evolutive. La carta del rumore consente una stima della rumorosità ambientale in ambito urbano con visualizzazione immediata dei valori di esposizione; i dati relativi alla superficie sono calcolati sulla base della mappa del rumore, mentre le stime relative alla popolazione esposta sono invece desunte dall'Indagine sulle reazioni della collettività al rumore da traffico, effettuata dall'USL n. 16 nel 1991.
Tabella 1: Distribuzione percentuale delle aree e della popolazione esposta ai differenti livelli di rumore
Intervalli di Leq [dBA] |
% sul totale di superficie urbana |
% di popolazione esposta sul totale dei residenti |
| Leq >50 |
5,0 |
20.1 |
| 50 < Leq < 55 |
4,6 |
| 55 < Leq < 60 |
7,4 |
31,4 |
| 60 < Leq < 65 |
9,8 |
19,4 |
| 65 < Leq < 70 |
55,1 |
19,4 |
| 70 < Leq < 75 |
11,0 |
9,6 |
| Leq > 75 |
7,1 |
0,1 |
Trova ovvia conferma, in ogni caso, il preponderante ruolo del traffico veicolare quale causa primaria del rumore urbano; né trascurabile, sebbene di estensione limitata ad una fascia relativamente ristretta, il "carico aggiuntivo" riconducibile alla linea ferroviaria Bologna - Milano che attraversa la città subito a nord del Centro Storico, aggravata dalla presenza dello Scalo Merci in contiguità con la Stazione F.S., con l'indotto di traffico pesante che ne deriva. Il sistema delle tangenziali, dove è presente in misura rilevante traffico pesante, e degli assi di penetrazione urbana caratterizzati da flussi di traffico elevati, sono evidenziati nella mappa con la classe più alta di livello sonoro. Complessivamente poco significativo, invece, se non a livello di possibili - e comunque contenuti - effetti disturbanti al confine aziendale, il rumore generato da lavorazioni industriali.
Alla peculiarità della struttura urbanistica vanno ricondotti anche i livelli equivalenti riscontrati all'interno del Centro Storico, malgrado l'estensione della zona a traffico limitato che lo interessa per gran parte della sua estensione.
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carta del rumore misurato (1p1) |

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PDF 1.869KB |
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carta della zonizzazione acustica (1p2) |

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PDF 2.714KB |
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controllo rumore ambientale (1p) |

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PDF 168KB |
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