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Densità di attività artigianali
I valori discriminanti proposti dalla Regione per la "densità di attività artigianali", espressa come percentuale di superficie occupata dall'attività artigianale rispetto alla superficie totale dell'isolato, tenendo conto dell'esistenza di attività artigianali e produttive inserite nel contesto urbano, sono riportati in tabella 6; nella stessa tabella compaiono i valori utilizzati per la classificazione del territorio di Modena.
Tabella 6: Criterio di classificazione sulla base della densità di attività artigianali
| Densità |
Valori proposti dalla Regione (sup.occupata/sup.totale) |
Valori utilizzati (sup.occupata/sup.totale) |
| BASSA |
0 |
<1 |
| MEDIA |
<33 |
1 - 20 |
| ALTA |
>33 |
>20 |
Alle tre classi di densità dei parametri insediativi, individuati come descritto, è stato associato, come previsto dalla circolare 7544/93 un punteggio di 1, 2 e 3, rispettivamente per le densità bassa, media e alta (tabella 7); sommando i punteggi assunti dai tre parametri, a ciascun isolato è stata assegnata la classe acustica relativa (tabella 8).
Tabella 7: Assegnazione del punteggio dei parametri insediativi
| Parametro |
Valore |
| DENSITÀ DI POPOLAZIONE |
BASSA |
MEDIA |
ALTA |
DENSITÀ DI ESERCIZI COMMERCIALI ED ASSIMILABILI |
BASSA |
MEDIA |
ALTA |
| DENSITÀ DI ATTIVITÀ ARTIGIANALI |
BASSA |
MEDIA |
ALTA |
| Punteggio |
1 |
2 |
3 |
Tabella 8: Assegnazione della classe acustica agli isolati
| Punteggio dell'isolato |
Classe assegnata |
| 4 |
II |
| 5-6 |
III |
| 6 |
IV |
Utilizzando i dati prelevati direttamente dal sistema informativo territoriale, opportunamente convertiti, si è elaborato un programma che consentiva l'assegnazione automatizzata degli isolati alle diverse classi e la contestuale realizzazione in CAD della conseguente carta tematica.
L'output cartografico così ottenuto automaticamente, riportato su basi di PRG, è stato poi elaborato manualmente per gli aspetti di seguito richiamati.
- Identificazione delle "aree particolarmente protette" e delle "aree prevalentemente industriali"; per le caratteristiche insediative delle zone industriali di Modena, nelle quali è sempre presente un'aliquota, seppure modesta, di abitazioni, si è scelto di non utilizzare la classe VI (zone esclusivamente industriali).
- Alle zone adibite a parchi pubblici con dimensioni superiori ai 10.000 m2 è stata attribuita la classe I, ai parchi con estensione inferiore è stata assegnata la classe relativa alle zone circostanti.
- La classe V è stata assegnata a quelle zone in cui sono presenti attività produttive manifatturiere, di fatto, nella realtà modenese, individuate nei villaggi industriali o artigianali definiti dal piano regolatore.
- Identificazione di singoli complessi edilizi e/o aree di ridotte dimensioni in cui si svolgono attività e funzioni che avrebbero comportato l'attribuzione alla classe I, ma fisicamente inseriti in isolati complessivamente assegnati ad altre classi, per le quali si è provveduto ad assegnare la classificazione pertinente all'isolato di appartenenza;
- Definizione della classificazione acustica per le aree di PRG non ancora attuate e/o non ancora insediate, utilizzando a tal fine gli standard previsionali proposti dalla versione operativa del Piano Regolatore: - la classe II è stata assegnata alle zone in cui è prevista esclusivamente residenza; la classe III è stata assegnata alle zone in cui è prevista, oltre alla residenza, anche una limitata presenza di attività commerciali e/o artigianali (ad esempio un piccolo centro commerciale di quartiere); la classe IV è stata assegnata alle zone in cui è prevista pressoché esclusivamente una attività di terziario, commerciale o artigianale.
- Omogeneizzazione in macrozone, secondo criteri di prevalenza, dei contesti urbani ove l'applicazione automatica dei criteri di densità insediativa dava luogo ad una classificazione eccessivamente frammentaria.
- Individuazione dei "corridoi" in fregio alla maglia di grande viabilità e alle ferrovie da assegnare alla IV classe, anche in presenza di contesti urbanistici cui, in base agli automatismi sopra ricordati, si sarebbe dovuta attribuire una classificazione di maggior tutela. Si è ritenuto di far corrispondere la IV classe a tutte le fasce in fregio agli assi viari per i quali il modello di assegnazione dei flussi preveda valori di punta eccedenti i 1.000 autoveicoli/ora.
Per il dimensionamento della fascia in IV classe si è tenuto conto, a seconda dei contesti, o di un criterio "geometrico", o della cortina edilizia "in prima linea", più direttamente esposta.
- Le strade e le linee ferroviarie sono state considerate come "sorgenti" di rumore, e perciò escluse dalla zonizzazione. Analogamente, nessuna zonizzazione è stata attribuita ad eventuali fasce, come le aree proposte per il progetto di Forestazione Urbana lungo il sistema tangenziale, previste con funzioni di tutela dal rumore e/o specificamente deputate alla realizzazione di opere di difesa dal rumore.
- Attribuzione alla III classe, indipendentemente dai parametri urbanistico insediativi:
- al Centro Storico, che per l'elevata densità di attività terziarie, in base agli automatismi, avrebbe dovuto ricadere quasi integralmente nella IV classe, avendo tale scelta significato cautelativo e costituendo proposta per un più elevato standard;
- delle zone agricole, all'interno delle quali, sulla base delle indicazioni di PRG, si sono delimitate eventuali "isole" attribuite ad altre classi.
L'elaborato finale, in seguito alla digitalizzazione, è restituito su base CTR (Tavola 2 del Piano di risanamento acustico). Nella tabella 9 è riportata la distribuzione percentuale del territorio comunale secondo le classi di appartenenza.
Tabella 9: Distribuzione della superficie del territorio comunale secondo la classificazione acustica
| Classi di destinazione d'uso del territorio |
% del territorio comunale |
| CLASSE I - aree particolarmente protette |
1,8 |
| CLASSE II - Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale |
3,6 |
| CLASSE III - Aree di tipo misto |
78,1* |
| CLASSE IV - Aree di intensa attività umana |
10,3 |
| CLASSE V - Aree prevalentemente industriali |
3,4 |
| CLASSE VI - Aree esclusivamente industriali |
0,0 |
| Sedi stradali e ferroviarie (non zonizzato) |
2,8 |
(*) dato comprensivo anche delle zone agricole, inserite "d'ufficio" in classe III. |
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carta del rumore misurato (1p1) |

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PDF 1.869KB |
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carta della zonizzazione acustica (1p2) |

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PDF 2.714KB |
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controllo rumore ambientale (1p) |

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PDF 168KB |
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