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La Classificazione Acustica del Comune di Modena
Per classificazione acustica comunale si intende la classificazione del territorio comunale in aree omogenee per gli aspetti urbanistico, demografico e di uso del territorio, al fine di applicare i limiti di legge e di riportare le condizioni di inquinamento acustico al di sotto di tali limiti. L'attribuzione delle classi non può quindi prescindere dal Piano Regolatore Generale (presenza di strutture residenziali, attività commerciali e di servizio, insediamenti produttivi, scuole, ospedali, verde pubblico) e dal Piano Urbano del Traffico. La carta della classificazione acustica rende quindi possibile la gestione, nel rispetto dell'attuale quadro normativo, delle politiche di controllo del rumore, comprese le procedure di valutazione preventiva di impatto acustico e di clima acustico, fondamentali per una gestione "sostenibile" del territorio; è quindi un indispensabile strumento di pianificazione dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale e industriale.
L'obbligo per i comuni di dotarsi di una classificazione acustica del territorio era già previsto dal DPCM 01/03/91 "LIMITI MASSIMI DI ESPOSIZIONE AL RUMORE NEGLI AMBIENTI ABITATIVI E NELL'AMBIENTE ESTERNO", che ha fissato i limiti per l'inquinamento acustico facendo riferimento a 6 classi acustiche (tabella 2) senza indicare tuttavia una metodologia per la suddivisione del territorio nelle sei classi. La successiva legge quadro n. 447/95 "LEGGE QUADRO SULL'INQUINAMENTO ACUSTICO" ha mantenuto le 6 classi acustiche e ha affidato alle Regioni il compito di definire entro un anno i criteri con cui i Comuni devono procedere alla classificazione acustica. I valori limite assoluti di immissione associati alle 6 classi sono riportati in tabella 3 (DPCM 14.11.1997). La Regione Emilia Romagna ha emanato la legge regionale "DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INQUINAMENTO ACUSTICO" in attuazione della Legge Quadro, nel maggio 2001 (L.R. 15/2001) stabilendo che i criteri e le condizioni per la classificazione del territorio comunale fossero definiti da una successiva direttiva di Giunta Regionale.
La direttiva "CRITERI E CONDIZIONI PER LA CLASSIFICAZIONE DEL TERRITORIO AI SENSI DELL'ART. 2 DELLA LEGGE REGIONALE 15/2001" è stata adottata nell'ottobre 2001. In attesa che la Regione emanasse la legge contenente i nuovi criteri il Comune di Modena ha elaborato la classificazione "personalizzando", in funzione delle specificità del contesto modenese, le indicazioni della circolare regionale n° 7544/93 la cui validità ai fini dell'adozione della classificazione acustica, anche dopo l'entrata in vigore della legge quadro, è stata ribadita dalla Regione Emilia Romagna con nota prot. 23740/98. Il Comune di Modena ha quindi approvato la classificazione acustica del territorio unitamente al Piano di Risanamento Acustico nel febbraio 1999. In seguito alle disposizioni della L.R. 15/2001 la classificazione acustica del territorio comunale dovrà essere adeguata ai nuovi criteri stabiliti nella citata direttiva Regionale del 2001.
Tabella 2: Classificazione del territorio comunale
Classi di destinazione d'uso |
Declaratoria |
| CLASSE I - aree particolarmente protette |
Rientrano in questa classe le aree nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione: aree ospedaliere, scolastiche, aree destinate al riposo ed allo svago, aree residenziali rurali, aree di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici, ecc. |
| CLASSE II - Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale |
Rientrano in questa classe le aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione, con limitata presenza di attività industriali e artigianali |
| CLASSE III - Aree di tipo misto |
Rientrano in questa classe le aree urbane interessate da traffico veicolare locale o di attraversamento, con media densità di popolazione, con presenza di attività commerciali, uffici, con limitata presenza di attività artigianali e con assenza di attività industriali; aree rurali interessate da attività che impiegano macchine operatrici |
| CLASSE IV - Aree di intensa attività umana |
Rientrano in questa classe le aree urbane interessate da intenso traffico veicolare, con alta densità di popolazione, con elevata presenza di attività commerciali e uffici, con presenza di attività artigianali; le aree in prossimità di strade di grande comunicazione e di linee ferroviarie; le aree portuali, le aree con limitata presenza di piccole industrie |
| CLASSE V - Aree prevalentemente industriali |
Rientrano in questa classe le aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni |
| CLASSE VI - Aree esclusivamente industriali |
Rientrano in questa classe le aree esclusivamente interessate da attività industriali e prive di insediamenti abitativi |
Tabella 3: valori limite assoluti di immissione - Leq in dB (A)
| Classi di destinazione d'uso del territorio |
Valore limite [dBA] |
Periodo Diurno (6.00 - 22.00) |
Periodo Notturno (22.00 - 6.00) |
| CLASSE I - aree particolarmente protette |
50 |
40 |
| CLASSE II - Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale |
55 |
45 |
| CLASSE III - Aree di tipo misto |
60 |
50 |
| CLASSE IV - Aree di intensa attività umana |
65 |
55 |
| CLASSE V - Aree prevalentemente industriali |
70 |
60 |
| CLASSE VI - Aree esclusivamente industriali |
70 |
70 |
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carta del rumore misurato (1p1) |

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PDF 1.869KB |
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carta della zonizzazione acustica (1p2) |

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PDF 2.714KB |
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controllo rumore ambientale (1p) |

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PDF 168KB |
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