Comune di Modena
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Vulnerabilità delle acque sotterranee

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Il tema della vulnerabilità delle acque sotterranee è stato affrontato secondo una pluralità di direttrici d'approccio trattandosi, nel contesto territoriale-ambientale modenese, del problema dotato di più complessi ed articolati risvolti tra quelli che danno luogo ad interazioni tra le modalità d'uso del territorio e le esigenze di tutela delle risorse naturali.
E' riferibile al novero dei Piani di settore la ricerca effettuata per la definizione delle fasce di tutela primaria e secondaria delle captazioni idropotabili che con metodologia originale, in dettaglio descritta nel volume "Proposta di normativa per l'istituzione delle fasce di rispetto delle opere di captazione di acque sotterranee", - edito per iniziativa del CNR e relativo nello specifico allo studio eseguito a Modena con la consulenza del prof. Vincenzo Francani e collaboratori del Politecnico di Milano - individua le zone di protezione statica delle captazioni idropotabili, acquisite al sistema di "vincoli" da istituirsi sul territorio col nuovo PRG, e fissa la disciplina ed i limiti per le attività ricadenti all'interno di tali zone.
Va in tal senso sottolineato come ci si trovi di fronte ad uno di quei casi, già richiamati nelle note introduttive, nei quali la linea di ricerca attivata ha necessariamente sconfinato dalla dimensione propriamente urbanistica per assumere più generale valenza; ciò fermo restando che dell'impalcato normativo complessivamente proposto per la tutela delle captazioni idropotabili attraverso divieti, vincoli e restrizioni alle attività antropiche, si è proposto il recepimento in sede di disciplina urbanistica solo di quegli articoli direttamente riferibili alla materia delle trasformazioni edilizie ed urbanistiche ed all'uso degli immobili da quelle investiti, demandando ad altri strumenti normativi, come ad esempio il Regolamento di Igiene, il compito di indirizzare con disposizioni immediatamente cogenti quanto non appartenga al "campo di definizione" della pianificazione territoriale.
La stessa disciplina degli spandimenti agronomici dei liquami zootecnici, assunta come "progetto di settore" in sede di definizione della "domanda ambientale" per il nuovo PRG ed in tal senso elaborata sulla scorta della Direttiva Tecnica regionale nel frattempo emanata, non avendo alcun riscontro in dispositivi autorizzatori afferenti la legislazione urbanistica, dovrà trovare più idonea collocazione in altri strumenti di regolamentazione delle attività umane; ciò fermo restando che appartiene invece pienamente alle competenze dell'urbanistica il compito di disciplinare l'organizzazione sul territorio degli allevamenti zootecnici, fissandone modalità di insediamento ed eventuali limiti e vincoli.
Appartengono invece al campo degli "strumenti di verifica" gli ultimi due studi avviati in tema di sensibilità delle falde sotterranee agli impatti connessi a potenziali o certe fonti d'inquinamento: ci si riferisce alla specifica ricerca attraverso la quale, anche in questo caso con metodologia originale messa a punto d'intesa con l'Unità Operativa n.° 8 del Gruppo nazionale Difesa Catastrofi Idrogeologiche del CNR, si è caratterizzato tutto il territorio modenese, dal margine pedecollinare fino al confine settentrionale del territorio comunale, sotto il profilo della vulnerabilità degli acquiferi, dando luogo alla realizzazione della relativa cartografia tematica.
Ottenuta la cartografia tematica relativa alla vulnerabilità "intrinseca", sovrapponendo gli elementi antropici, si è infine proposta una metodologia che ha condotto alla realizzazione dell'ultimo tra gli "strumenti di verifica" elaborati per tale materia, rappresentato dalla cartografia tematica relativa al rischio d'inquinamento delle falde sotterranee.

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Studio idrogeologico del territorio comunale
prof. Vincenzo Francani, dott. Giovanni Pietro Beretta, ing. Adelio Pagotto
collaboratori dott. Domenico de Luca, dott.ssa Letizia Fumagalli

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Premessa

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Idrogeologia

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Piezometria e soggiacenza della falda

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Cenni di idrochimica

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Determinazione dei parametri idrogeologici

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Fasce di Protezione

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Conclusioni

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Vulnerabilità all'inquinamento delle acque sotterranee
prof. Rodolfo Gelmini, dott.ssa Nadia Paltrinieri, dott.ssa Luisa Marino

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